Il legame della Famiglia Vincenziana con l’Eritrea risale al 1838, anno in cui il missionario vincenziano italiano San Giustino De Jacobis, fu il primo Vescovo cattolico a giungere in Abissinia, diventandone vicario apostolico.
Da quell’anno in poi, i Missionari Vincenziani e le Figlie della Carità hanno avviato molti servizi, sia pastorali che di sostegno diretto alle popolazioni più povere.
Anche la Fondazione Casa Papa Francesco ha un legame forte con l’Eritrea, in quanto è proprio da un viaggio missionario all’orfanotrofio di Hebo che è nata la speranza di poter dare un futuro migliore anche ai minori in difficoltà qui in Italia, realizzando la comunità a dimensione familiare Casa Papa Francesco.
Nell’ottica di attenzione al bene comune e quindi del sentirsi parte “dell’unica famiglia umana”, la Fondazione Casa Papa Francesco sostiene inoltre dei progetti di prossimità e sviluppo delle comunità locali dell’Eritrea, Paese martoriato dalla dittatura, finanziando vari servizi, tra cui la costruzione di abitazioni, il supporto ai dispensari medici, la realizzazione di pannelli solari grazie ai quali produrre energia pulita, il sostegno scolastico per i bambini più poveri, l’acquisto di generi alimentari (in particolare latte in polvere per gli orfani), l’acquisto di animali per favorire l’indipendenza alimentare ed economica delle famiglie, etc..

